... Rimedi brufoli: come curare l'acne dopo i 30 anni – Helix Extra

Consegna in 24h - Ordini telefonici allo 0773.887792

Rimedi brufoli: come curare l'acne dopo i 30 anni

Se pensavate di aver risolto il problema di brufoli e acne solamente crescendo, vi sbagliavate. L’acne tradiva colpisce dopo i 30 anni. Magari senza mai averne sofferto in passato, ci si ritrova alle prese con un problema estetico che si pensava ormai superato con l'adolescenza.

Quali sono le cause?

Le cause dei brufoli sono: l'incremento della produzione di ormoni, squilibri ormonali femminili, assunzione di alcuni farmaci, cosmetici chimici o con oli e lo stress.

La causa principale è un’eccessiva sensibilizzazione delle ghiandole sebacee, che secernono quantità eccessive di sebo. Queste ghiandole, sia nell’uomo che nella donna, sono regolate dagli androgeni, ormoni sessuali maschili. Nella maggior parte dei casi, l’acne, sia tardiva che adolescenziale, non dipende da un eccesso di androgeni, ma dal fatto che le ghiandole sebacee risultano ipersensibili allo stimolo ormonale. Questo processo peggiora con l'avanzare dell’età perché diminuisce il rinnovamento cellulare. Si è riscontrato anche un collegamento, tra acne tardiva e lo stress, dove alla base c'è una secrezione eccessiva dell’ormone cortisolo, che sollecita l'attività delle ghiandole sebacee. Questo inestetismo si manifesta per lo più solo sulle zone basse del viso: dalle mandibole fino ai lati del collo, coinvolgendo qualche volta anche le guance e poco nulla la fronte. La durata è variabile, ha un andamento progressivo e si manifesta attraverso vari stadi.

1- Il primo stadio si evidenzia attraverso i comedoni, piccoli tappi di sebo che provocano la comparsa di punti bianchi e neri.

2- Il secondo stadio è la fase infiammatoria dove compaiono i foruncoli dal colore rossastro (le papule).

3- Infine la fase pustolosa dove le papule si riempiono di pus trasformandosi in pustole.

 

Rimedi 

L’acne tardiva innesca processi di pre-invecchiamento cutaneo e discromie, causati anche dagli esiti cicatriziali che può lasciare sulla pelle. Oltre a soluzioni farmacologiche quando indicate dal dermatologo, bisogna mantenere la pelle in condizioni ottimali per favorire il recupero cutaneo. L'acne tardiva, come (anche l’acne in generale) non ha un rapporto diretto con la pelle sporca, quindi è importante avere delle piccole accortezze.

La prima cosa importante è la detersione della pelle, ma in maniera leggera, altrimenti si va solo ad impoverire la cute delle sue difese naturali.

Cercare di mantenere la pelle ben idratata, con formule che non occludano i pori e quindi oil free e non grasse. Ideali le formule lenitive, rinfrescanti, anti foruncoli nonché quelle mirate a ridare compattezza alla pelle.

Cercare di optare, per fluidi, sieri e creme ultra leggeri arricchiti di retinoidi, acido glicolico, acido lattico o acido salicilico che attivano la rigenerazione cutanea e la idratano profondamente.

- Via libera alle esfoliazioni (ma non troppo aggressive), come gli scrub da effettuare a casa, con formulazioni che favoriscano il rinnovo cellulare in sinergia ad azioni anti età, emollienti e calmanti a base di sali, polveri o semi capaci di asportare le cellule morte, facilitando così la respirazione della pelle. Ideale per le pelli non molto sensibili. Applicata ogni settimana o ogni 15 giorni aiuta a rinnovare la pelle.

Ottimi anche i gommage per un'esfoliazione delicata. Grazie alla sua formula delicata è ideale su ogni tipo di pelle. Applicata una volta a settimana consente di eliminare le impurità e favorire il ricambio cellulare e l'eliminazione dei punti neri.